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Prova “verità” per la USD 125 GP Paioli

Che sia accattivante, con il suo gambale color ramato, il suo tubo di forza trattato PDV Nero e il gambaletto ricavato dal pieno di Ergal, non c’è dubbio. Ha un’aria cattiva e promette scintille la nuova USD 125 GP della Paioli. Promettono bene anche tutte le caratteristiche che i tecnici dell’azienda si sforzano di illustrarci fin nei minimi particolari.

Non basta saper di moto per tener testa a resoconti così sofisticati! Quella delle sospensioni anteriori sta diventando una disciplina che merita un trattamento specialistico a parte. Rinunciamo, naturalmente, ad addentrarci troppo nelle questioni tecniche. È un pane questo, da addentare con precauzione.

Notiamo l’attacco pinza radiale e, questa non è una novità, anche se ha la sua bella rilevanza. V’è la possibilità di operare tutte le regolazioni e, anche a questo la Paioli ci ha abituati da tempo. Tra le regolazioni c’é il precarico delle molle ed anche l’ interasse variabile. Il sistema interno, a cartuccia smontabile (composto da soli pezzi in alluminio anodizzato) é dotato di azoto in pressione.

Potremmo continuare a parlarVi di lamelle, spilli e altre diavolerie che rappresentano, a quanto pare, i segreti di Pulcinella, coniati apposta per evitar di parlare delle vere soluzioni rilevanti di questa forcella.
È giusto che il segreto industriale vada rispettato e a Noi basta quanto abbiamo visto negli stabilimenti di Minerbio e di Altedo di Malalbergo per credere, non sulla parola ma, sull’affidabilità e l’impegno di questa azienda.
Ed, allora, vediamola in azione questa protesi essenziale della moto!

L’occasione ci viene offerta dal Campionato Spagnolo organizzato dalla DORNA. È l’ultima gara del Campionato questa, e vede partire in prima fila KTM, Malaguti e Aprilia.
Qui in Andalusia, a Jerez de la Frontera, è una giornata splendida ed il clima festoso della gara ci concilia un atteggiamento speranzoso.
Montata su Aprilia 125GP del team RCGM di Bertinoro, la USD 125 GP Paioli saggia per la prima volta lo stress della gara. Un vero e proprio “battesimo del fuoco”.
Si parte e il pilota Gioele Pellino dimostra subito di essere a suo agio nel trio di testa.
Ha storia questa competizione!
A metà gara il pilota in testa, finisce con la ruota posteriore fuori pista e, a mo’ di mitraglia, spara proiettili di ghiaia sui piloti inseguitori.
Gioele subisce il trauma peggiore! Quei proiettili gli perforano il radiatore. Le prestazioni del motore subiscono un grave calo, per cui il pilota è costretto ad anticipare la riapertura del gas nell’uscita in curva.
Il risultato si concreta in una perdita di aderenza della gomma posteriore e...fine della competizione!
Ruzzola via in maniera spettacolare e la moto segue, per fortuna, con altra traiettoria.

A noi comuni mortali queste cadute ricordano drammi cruenti. Per Gioele invece questa caduta è solo uno sfortunato inconveniente. Per fortuna incolume!
Incolume anche la USD 125 GP che subisce il primo crash-test.
A detta del Pilota e dei tecnici la forcella Paioli ha dimostrato quanto vale. Solida, perfettamente calibrabile sul temperamento del pilota con assetti programmabili in relazione al percorso.

La terremo d’occhio questa USD 125 GP!